{"id":8093,"date":"2023-09-01T14:13:00","date_gmt":"2023-09-01T14:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/solardrone.es\/e-possibile-che-le-anomalie-termiche-celle-diodi-scompaiano-da-un-modulo\/"},"modified":"2024-12-02T12:05:00","modified_gmt":"2024-12-02T12:05:00","slug":"e-possibile-che-le-anomalie-termiche-celle-diodi-scompaiano-da-un-modulo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/solardrone.es\/it\/e-possibile-che-le-anomalie-termiche-celle-diodi-scompaiano-da-un-modulo\/","title":{"rendered":"\u00c8 possibile che le anomalie termiche (celle, diodi&#8230;) scompaiano da un modulo?"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 abbastanza comune che, alcuni mesi dopo aver effettuato un&#8217;ispezione termografica di un impianto fotovoltaico, riceviamo telefonate da clienti che ci dicono che una certa anomalia termica non \u00e8 pi\u00f9 presente nel modulo e che le misure di tensione e corrente del modulo sono normali.  <\/p>\n\n<p>Perch\u00e9 certifichiamo  <\/p>\n\n<p>Come \u00e8 possibile che queste anomalie (celle calde, diodi, ecc&#8230;) siano andate perse? Si tratta di un errore di misurazione? Sono davvero scomparse?  <\/p>\n\n<p>In questo articolo faremo luce su questo curioso fatto.<\/p>\n\n<p>Immagine da drone di un modulo fotovoltaico con una cella calda.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"386\" height=\"340\" src=\"https:\/\/solardrone.es\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7281\" srcset=\"https:\/\/solardrone.es\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/image.png 386w, https:\/\/solardrone.es\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/image-300x264.png 300w\" sizes=\"(max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"512\" src=\"https:\/\/solardrone.es\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7295\" srcset=\"https:\/\/solardrone.es\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/image-2.png 640w, https:\/\/solardrone.es\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/image-2-300x240.png 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n<p>Cosa sono le anomalie termiche e perch\u00e9 sono importanti?<\/p>\n\n<p>Per un Asset Manager, e a livello pratico, le anomalie termiche devono essere intese come un degrado accelerato di un modulo fotovoltaico. I principali produttori di moduli fotovoltaici dichiarano un degrado annuale dei moduli dello 0,5-0-8% in 25 anni. Tuttavia, secondo Vodermayer et al. 2012, una singola cella calda produce una deviazione di potenza compresa tra il 2 e il 3%, ovvero l&#8217;equivalente di un degrado di 4 anni di un modulo.   <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 compaiono anomalie termiche in un modulo fotovoltaico?<\/h3>\n\n<p>Innanzitutto, \u00e8 bene chiarire che questo non riguarda il 100% delle anomalie termiche riscontrate in un parco eolico, ma si verifica solo in alcuni casi in cui queste anomalie sono il risultato di uno squilibrio elettrico interno. Una cella calda pu\u00f2 essere causata da altri motivi, come la rottura della cella, un&#8217;ombra, il deposito di uccelli, un cortocircuito, il maltempo, ecc&#8230; <\/p>\n\n<p>Arriviamo al punto: le celle di un modulo possono avere caratteristiche elettriche diverse l&#8217;una dall&#8217;altra, il che significa che non abbiamo un comportamento ideale del sistema e qui sta il problema.<\/p>\n\n<p>Prendiamo il semplice caso di un sistema con 2 celle in serie. Se la variazione delle caratteristiche delle 2 celle fotovoltaiche \u00e8 sufficiente, pu\u00f2 accadere che le curve I-V di queste celle siano cos\u00ec diverse che, nel punto di lavoro di entrambe le I(B), una di esse agisce come generatore (curva blu, intensit\u00e0 positiva) e l&#8217;altra come carico (curva gialla, intensit\u00e0 negativa): <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"767\" height=\"520\" src=\"https:\/\/solardrone.es\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7284\" srcset=\"https:\/\/solardrone.es\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/image-1.png 767w, https:\/\/solardrone.es\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/image-1-300x203.png 300w\" sizes=\"(max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><\/figure>\n\n<p><em>Questo fenomeno fa s\u00ec che un modulo non mostri punti caldi o celle calde quando funziona in determinate condizioni atmosferiche, ma che compaia in altre condizioni atmosferiche.<\/em><\/p>\n\n<p>Questo fenomeno fa s\u00ec che un modulo non mostri punti caldi o celle calde quando funziona in determinate condizioni atmosferiche, ma che compaia in altre condizioni atmosferiche.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sommario<\/h3>\n\n<p>La termografia a infrarossi \u00e8 una tecnica di analisi estremamente utile per determinare lo stato di degrado dei moduli fotovoltaici di un parco eolico. Una delle misure che si possono effettuare con questa tecnica \u00e8 la quantificazione delle anomalie termiche e del loro corrispondente degrado. <\/p>\n\n<p>La comparsa di anomalie termiche nei moduli fotovoltaici \u00e8 un evento molto comune nei parchi solari fotovoltaici. Si tratta di un fenomeno molto pi\u00f9 frequente negli impianti con pannelli di bassa qualit\u00e0 (dove si pu\u00f2 trovare pi\u00f9 del 10% di moduli con anomalie termiche). Al giorno d&#8217;oggi, la qualit\u00e0 di produzione dei moduli fotovoltaici \u00e8 migliorata molto e la percentuale di moduli con anomalie termiche \u00e8 molto pi\u00f9 bassa, ma sono comunque presenti nei parchi e, soprattutto nel periodo di garanzia, \u00e8 obbligatorio controllarli.  <\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 abbastanza comune che, alcuni mesi dopo aver effettuato un&#8217;ispezione termografica di un impianto fotovoltaico, riceviamo telefonate da clienti che ci dicono che una certa anomalia termica non \u00e8 pi\u00f9 presente nel modulo e che le misure di tensione e corrente del modulo sono normali. 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